Allenamento Funzionale: obiettivi e benefici

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Al giorno d’oggi, chi frequenta la palestra vuole allenarsi in modi differenti, per sfuggire alla routine che facilmente porta ad una perdita di motivazione. Nonostante esista una vasta offerta, si finisce quasi sempre per non sapere quale tipologia di allenamento è la più indicata all’obiettivo che ci siamo posti.

In questo contesto nasce l’allenamento funzionale. È un’alternativa alla muscolazione o come complemento ad un’attività fisica individuale o di gruppo. Questa nuova e differente modalità di allenamento ti “libera” dalla ghisa garantendoti risultati. Si tratta di un allenamento completo che esplora tutti i movimenti possibili da eseguire per ogni articolazione e gruppo muscolare. Chiaramente tutti i movimenti che aiutino a migliorare il benessere di una persona in termini di meccanica, coordinazione e /o energetica, e che aiutino ad eseguire i movimenti quotdiani, per questo motivo definiti funzionali. È interessante il fatto che l’allenamento funzionale è sempre rivolto ad un obiettivo specifico, potendo dunque essere adattato alle necessità specifiche di ogni persona, tenendo in considerazione le necessità personali e quotidiane di ciscuno nei differenti ambienti, casa, lavoro, sport ecc.

Per esempio, un allenamento funzionale di un pilota di automobili (seduto durante ore, e soggetto alla forza G) sarà tendenzialmente differente rispetto all’allenamento funzionale di un chirurgo (che deve stare in piedi ad operare per diverse ore). L’allenamento funzionale può lavorare sui particolari e aiutare a migliorare le limitazioni di qualunque persona.

Qual è l’obiettivo principale dell’allenamento funzionale?

L’allenamento funzionale lavora i muscoli in congiunto e non isolatamente. In una prima analisi, il risultato è un corpo equilibrato, più snello, più definito, più forte, ma non necessariamente muscoloso, più resistente, agile, coordinato, pronto per affrontare sfide e resistere a lesioni. In una seconda analisi, l’allenamento funzionale punta a ritrovare la flessibilità e l’equilibrio persi dai grandi e piccoli gruppi muscolari che sono alla base per determinati movimenti. Il muscolo non utilizzato risulterà attrofizzato e quello utilizzato in eccesso chiaramente dannificato, dunque si cerca un equilibrio muscolare. Una persona che non riesce a sollevarsi dal pavimento senza l’aiuto delle mani, oppure che non riesce ad indossare un pantalone in piedi, ha già perso quasi il 20% della sua flessibilità ed equilibrio. Per esempio, un praticante di atletica, chiaramente vuole correre, e dunque tende a rinforzare i muscoli più utilizzati con il conseguente indebolimento degli altri. Eseguendo un compito che richiede l’utilizzo di altri gruppi muscolari è normale che i muscoli più deboli saranno affaticati, in quanto non sono preparati per ricevere tale sforzo.

Nota: il punto sul quale si concentra l’allenamento funzionale è il rinforzo dei muscoli più profondi del busto e dei fianchi, il cosiddetto core. Il passaggio della forza, generato da qualsiasi movimento, sia con le gambe o in congiunto con altri muscoli, dipende dal rafforzamento di questa zona muscolare. Esempio: i bambini non possono camminare senza che questa regione del corpo sia sviluppata. Il calciatore non calcia forte , il ciclista non pedala bene senza lo sviluppo de core.

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Come viene eseguito?

All’inizio, gli esercizi vengono realizzati con il proprio peso corporeo. Dopo, le sfide dell’allenamento funzionale aumentano, e per lavorare i muscoli più profondi vengono inseriti alcuni strumenti specifici: Palla svizzera, palla medica, kettlebell, bosu ball, mini trampolino, corde, etc.

Nota: le superfici instabili, come la palla svizzera e il bosu ball, aiutano ad utilizzare muscoli stabilizzatori più profondi in qualsiasi esercizio vengano utilizzati. Questi strumenti già si utilizzavano e si utilizzano tutt’ora nella fisioterapia, e in effetti, una volta resi famosi nelle palestre, si può riscontrare una diminuzione delle lesioni.

Chi può praticare l’allenamento funzionale?

Può essere praticato da atleti professionisti, e da chiunque intenda recuperare la condizione fisica. Oltre a fattori quali l’età e il sesso, la pratica dell’allenamento funzionale è lagato con le abitudine sportive e non di ogni persona. Questo metodo allena i movimenti e i muscoli, adattandosi alle necessità specifiche di ognuno.

Quali benefici comporta l’allenamento funzionale?

– Migliora la resistenza muscolare, la flessibilità e la forza congiuntamente.

– Migliora la postura e la conoscenza del proprio corpo.

– rinforza i muscoli che aiutano a mantenere la colonna vertebrale dritta, contribuendo ad un maggior conforto restando molto tempo seduti.

– Oltre a tonificare la muscolatura, l’allenamento funzionale implica una maggiore complessità dei movimenti. Questo aspetto, fa in modo che l’organismo abbia un consumo energetico molto maggiore. Fino a 600 kcal in 45 minuti di esercizio.

– Diminuisce la possibilità di lesionarsi.

– Migliora il rendimento sportivo.

– Riduce i dolori alla schiena rinforzando il cosiddetto core, che comprende i muscoli lombari, pelvici e delle anche.

– È un ausilio per il miglior funzionamento del sistema cardiorespiratorio, in quanto richiede una certa prontezza e velocità nello svolgimento degli esercizi.

– Migliora la percezione e il dominio dei movimenti, da quelli più semplici fino a quelli più complessi.

– Migliora l’equilibrio e la coordinazione motoria.

Nota: Qualunque corpo ha un centro di equilibrio che si traduce nella somma delle forze interne ed esterne e che é situato appena al di sopra della linea delle anche, ossia, nel core. Quando c’è un problema di postura, per esempio il sovrappeso ( quando l’individuo rilassa la muscolatura addominale e la proietta in avanti) il centro di gravità cambia, generando conseguenze imprevedibili nelle articolazioni delle ginocchia e delle caviglie, che devono lavorare in modo inadeguato per riallineare il corpo. Tra gli indicatori che mostrano il pericolo per l’equilibrio del corpo possiamo riscontrare la debolezza muscolare e la diminuzione della percezione delle parti del nostro corpo. Da qui, l’importanza della perfetta nozione dell’equilibrio in qualsiasi movimento svolto dal corpo umano, dai più semplici come la marcia, fino ai movimenti più complessi. L’allenamento funzionale tenta anche di ristabilire l’equilibrio del corpo.

– Diminuisce i problemi e i dolori della schiena.

– Utilizza un maggior numero di fibre muscolari e unità motorie per gruppo muscolare.

– L’allenamento funzionale può essere eseguito tenendo presente l’obiettivo di ciascuno. Esistono strategie per lavorare di più i glutei e le gambe, senza dimenticare altri gruppi muscolari.

Principali differenze tra la muscolazione e l’allenamento funzionale:

Muscolazione

Indicata per l’ipertrofia dei muscoli e per aumentare la forza.

Periodicità: dalle 2 alle 5 volte alla settimana, da 8 a 10 esercizi di 1 a 4 serie, da 3 a 20 ripetizioni.

Vantaggi: possibilità di isolare i gruppi muscolari.

Allenamento funzionale

Indicato per aumentare forza, equilibrio, prevenire lesioni, migliorare la definizione muscolare e l’agilità.

Periodicità: dalle 3 alle 5 volte alla settimana, con una durata tra i 50 e i 60 minuti per ogni sessione. Vantaggi: variazione di ambiente e di serie in ogni allenamento; lavora tutto il corpo, più dinamico; non monotono.

I risultati in termini di rafforzamento muscolare possono essere uguali a quelli della muscolazione, dipendendo dalle strategie degli esercizi che vengono svolti, dai metodi e dai modi che vengono applicati. La combinazione tra allenamento funzionale e muscolazione per la maggior parte delle persone è la miglior soluzione.

Il video che segue mostra mostra un esempio di allenamento funzionale:


Leggi anche:

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German Volume Training: un nuovo modo di oltrepassare lo stagnamento muscolare

Quali sono le differenze tra l’allenamento indoor e outdoor?

Referenze:

Luiz Carlos de Moraes, Treinamento funcional para o corredor, maggio 2011.

N/d, Descubra a diferença entre treinamento funcional e crossfit, n/d.

N/d, Treino Funcional: 9 benefícios que você não conhecia, Giugno 2014.

N/d, 7 Benefícios do Treinamento Funcional, Gennaio 2015.

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